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Risarcimento per malasanità: quando chiedere una valutazione
Se dopo una cura, un intervento o un ricovero una persona ha subito un danno grave, o un familiare è morto, si può far verificare se le cure sono state adeguate. Il risarcimento è possibile quando un errore o un ritardo ha causato il danno.
- Medici legali e avvocati esaminano insieme il caso
- Si può iniziare anche senza la cartella clinica
- Una risposta chiara, anche se il caso non è fondato

Le situazioni che ci vengono raccontate più spesso
Ci occupiamo dei danni da cure, soprattutto quando le conseguenze sono gravi o permanenti, o quando un familiare è morto.
Diagnosi errata o tardiva
Una malattia non riconosciuta, o riconosciuta tardi, quando si poteva ancora curare meglio.
Racconta il casoErrori in un intervento
Lesioni durante l'operazione, complicanze non riconosciute, un post-operatorio seguito male.
Racconta il casoPronto soccorso e dimissioni
Un'attesa troppo lunga, una dimissione affrettata, un peggioramento subito dopo.
Racconta il casoGravidanza e parto
Danni alla madre o al bambino per ritardi, controlli mancati o una gestione da verificare.
Racconta il casoFarmaci e terapie
Dosaggi sbagliati, controindicazioni non considerate, terapie non adatte al paziente.
Racconta il casoConsenso informato
Rischi o alternative di un trattamento che non erano stati spiegati prima.
Racconta il casoInfezioni in ospedale o RSA
Un'infezione contratta durante le cure, fino alla sepsi. Ha una pagina dedicata.
Infezioni ospedaliereDecesso di un familiare
In ospedale, in clinica o in RSA, quando qualcosa nelle cure non vi convince.
Cosa fareLa domanda da cui partiamo
Anche con cure corrette una malattia può peggiorare, e un intervento può avere complicanze. Un esito negativo, da solo, non prova un errore. Per capirlo il medico legale confronta quello che è stato fatto con quello che si doveva fare.
Quando le cure non sono state adeguate
- Un errore o una scelta sbagliataRispetto alle linee guida e alle buone pratiche per quel paziente.
- Un ritardoNegli esami, nella diagnosi, nell'inizio di una terapia o in un trasferimento.
- Una complicanza riconosciuta tardiO gestita male, anche se in sé era possibile.
- Un'organizzazione carenteSorveglianza insufficiente, prevenzione mancata, personale o mezzi inadeguati.
Quando il danno non dipende dalle cure
- La malattia è andata avantiNonostante cure corrette e tempestive.
- Una complicanza notaSpiegata prima, non evitabile, riconosciuta e curata in tempo.
- Il danno non è collegatoAlle scelte dei medici o della struttura.
In questi casi ve lo diciamo con chiarezza, spiegandovi il perché.
Tre elementi devono esserci insieme
- 1 · Le cure
Le cure non sono state adeguate
Un errore, un ritardo o un'omissione rispetto a quello che si doveva fare per quel paziente.
- 2 · Il collegamento
Hanno causato il danno
Nel processo civile basta che sia «più probabile che non», non serve la certezza assoluta.
- 3 · Il danno
Il danno è serio
Un'invalidità, un nuovo intervento, un forte peggioramento, il decesso. E le spese e i mancati guadagni che ne derivano.
Ospedali, cliniche e RSA, pubblici e privati, rispondono anche per l'operato dei loro medici e del personale (legge 24/2017, art. 7). La richiesta di risarcimento si rivolge di solito alla struttura.
Ogni familiare ha un proprio dirittoDopo un decesso in ospedale, in clinica o in RSA
È la situazione che ci viene raccontata più spesso. Se qualcosa nelle cure non vi convince, poche cose vanno decise subito. Il resto può aspettare qualche giorno.
- Nelle prime oreIl riscontro diagnostico o l'autopsia vanno decisi prima della sepoltura o della cremazione. Cosa fare nelle prime ore
- Nei giorni successiviSi chiede la copia completa della cartella clinica: possono farlo anche i familiari. Come chiederla
- Chi può chiedere il risarcimentoOgni familiare per il proprio dolore, gli eredi anche per i danni subiti dalla persona prima di morire. Chi può chiederlo
I documenti che servono
- Cartella clinica completa, con diario medico e infermieristico
- Verbale del pronto soccorso e lettere di dimissione
- Referti di esami e visite, prima e dopo i fatti
- Ricevute delle spese sostenute
La struttura deve consegnare la cartella entro 7 giorni dalla richiesta. Non l'avete ancora? Si può iniziare lo stesso.
Paziente, familiari e tempi
- Il paziente, o gli eredi per i suoi danniContro ospedale, clinica o RSA10 anni
- I familiari per il proprio dannoContro ospedale, clinica o RSA5 anni
Sono i termini di regola. Partono da quando il danno si poteva collegare alle cure e possono essere più lunghi se il fatto è un reato. Una lettera scritta alla struttura li interrompe.
Dalla prima telefonata alla richiesta di risarcimento
- 1Oggi
Ci racconti il caso
Con parole semplici: la struttura, il periodo, cosa è successo. Non servono termini tecnici né tutti i documenti.
- 2Primo contatto
Ricostruiamo i fatti
Entro 24 ore una persona del team ti ricontatta, ricostruisce con te la cronologia e ti dice quali documenti chiedere.
- 3Analisi
Valutazione medico-legale
Medici legali e avvocati esaminano la documentazione e verificano se ci sono gli elementi per procedere.
- 4Percorso
La richiesta alla struttura
Se ci sono gli elementi, si parte. Prima di una causa la legge prevede una consulenza tecnica davanti al giudice o una mediazione.
Se non ci sono gli elementi, te lo diciamo con chiarezza. La prima valutazione è senza impegno e le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.
Racconta il casoRaccontaci cosa è successo. Partiamo da lì.
Non servono termini tecnici né documenti già pronti. Indica la struttura, il periodo e le conseguenze principali: ti ricontattiamo entro 24 ore per capire come procedere.
- Medici legali e avvocatiValutano il caso insieme, fin dall'inizio
- Aiuto con i documentiTi diciamo cosa serve e come ottenerlo
- Condizioni chiareSpiegate per iscritto prima di iniziare
- In tutta ItaliaOspedali pubblici e privati, cliniche e RSA
Le domande più comuni sulla malasanità
Raccontaci cosa è successo: ti diciamo quali documenti servono e se ha senso una valutazione.
Una complicanza dà diritto al risarcimento?
Non sempre. Una complicanza può verificarsi anche con cure corrette. C'è responsabilità se si poteva prevenire, se è stata riconosciuta tardi o gestita male. Lo verifica il medico legale sulla documentazione.
Il risarcimento si chiede al medico o all'ospedale?
Di solito alla struttura, che risponde anche per l'operato dei suoi medici e del personale, sia pubblica sia privata. La strada più adatta si decide con l'avvocato.
Bisogna per forza fare causa?
No. Spesso si parte da una richiesta scritta alla struttura e alla sua assicurazione. Se non si trova un accordo, prima di una causa la legge prevede una consulenza tecnica davanti al giudice o una mediazione.
Serve già la cartella clinica per contattarvi?
No. Puoi raccontarci il caso anche senza documenti: ti diciamo noi quali chiedere e come.
Sono passati alcuni anni: è troppo tardi?
Non necessariamente. I termini dipendono da chi agisce, per quale danno e da quando era possibile collegare il danno alle cure. Va verificato sui documenti.
Vale anche per cliniche private e RSA?
Sì. Le regole sulla responsabilità sanitaria valgono per le strutture pubbliche e private, comprese quelle sociosanitarie come le RSA.
Quanto costa far valutare il caso?
La prima valutazione è senza impegno. Se il caso viene seguito, le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.
Altre informazioni utili
Chi ha scritto e verificato
- Testo
- Redazione Equilex
- Aggiornato
Fonti
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 7: responsabilità della struttura (Normattiva)
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 8: consulenza tecnica preventiva o mediazione prima della causa (Normattiva)
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 4: consegna della documentazione sanitaria entro 7 giorni (Normattiva)
- Codice civile, art. 2946 e art. 2947: prescrizione (Normattiva)
- Cassazione, Sezioni Unite, 11 gennaio 2008, n. 576: nesso causale secondo il «più probabile che non»
- Cassazione, ordinanza 26 luglio 2021, n. 21404: l’azione dei familiari per il proprio danno
Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono una consulenza. Ogni caso richiede l’esame della documentazione clinica e una valutazione medico-legale.
