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Malasanità e danni da cure

Risarcimento per malasanità: quando chiedere una valutazione

Se dopo una cura, un intervento o un ricovero una persona ha subito un danno grave, o un familiare è morto, si può far verificare se le cure sono state adeguate. Il risarcimento è possibile quando un errore o un ritardo ha causato il danno.

  • Medici legali e avvocati esaminano insieme il caso
  • Si può iniziare anche senza la cartella clinica
  • Una risposta chiara, anche se il caso non è fondato
Una consulente esamina con una coppia i documenti di un ricovero
Un esito negativo non prova da solo un errorePer questo ogni valutazione parte dai documenti.
Complicanza o errore

La domanda da cui partiamo

Anche con cure corrette una malattia può peggiorare, e un intervento può avere complicanze. Un esito negativo, da solo, non prova un errore. Per capirlo il medico legale confronta quello che è stato fatto con quello che si doveva fare.

Può esserci responsabilità

Quando le cure non sono state adeguate

  • Un errore o una scelta sbagliataRispetto alle linee guida e alle buone pratiche per quel paziente.
  • Un ritardoNegli esami, nella diagnosi, nell'inizio di una terapia o in un trasferimento.
  • Una complicanza riconosciuta tardiO gestita male, anche se in sé era possibile.
  • Un'organizzazione carenteSorveglianza insufficiente, prevenzione mancata, personale o mezzi inadeguati.
Cosa serve per un risarcimento

Tre elementi devono esserci insieme

  • 1 · Le cure

    Le cure non sono state adeguate

    Un errore, un ritardo o un'omissione rispetto a quello che si doveva fare per quel paziente.

  • 2 · Il collegamento

    Hanno causato il danno

    Nel processo civile basta che sia «più probabile che non», non serve la certezza assoluta.

  • 3 · Il danno

    Il danno è serio

    Un'invalidità, un nuovo intervento, un forte peggioramento, il decesso. E le spese e i mancati guadagni che ne derivano.

Ospedali, cliniche e RSA, pubblici e privati, rispondono anche per l'operato dei loro medici e del personale (legge 24/2017, art. 7). La richiesta di risarcimento si rivolge di solito alla struttura.

Una coppia esamina a casa documenti medici e una radiografia Una mano stringe quella di un familiare ricoverato Ogni familiare ha un proprio diritto
Se un familiare è morto

Dopo un decesso in ospedale, in clinica o in RSA

È la situazione che ci viene raccontata più spesso. Se qualcosa nelle cure non vi convince, poche cose vanno decise subito. Il resto può aspettare qualche giorno.

  • Nelle prime oreIl riscontro diagnostico o l'autopsia vanno decisi prima della sepoltura o della cremazione. Cosa fare nelle prime ore
  • Nei giorni successiviSi chiede la copia completa della cartella clinica: possono farlo anche i familiari. Come chiederla
  • Chi può chiedere il risarcimentoOgni familiare per il proprio dolore, gli eredi anche per i danni subiti dalla persona prima di morire. Chi può chiederlo
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Documenti utili

I documenti che servono

  • Cartella clinica completa, con diario medico e infermieristico
  • Verbale del pronto soccorso e lettere di dimissione
  • Referti di esami e visite, prima e dopo i fatti
  • Ricevute delle spese sostenute

La struttura deve consegnare la cartella entro 7 giorni dalla richiesta. Non l'avete ancora? Si può iniziare lo stesso.

Come lavoriamo

Dalla prima telefonata alla richiesta di risarcimento

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    Oggi

    Ci racconti il caso

    Con parole semplici: la struttura, il periodo, cosa è successo. Non servono termini tecnici né tutti i documenti.

  2. 2
    Primo contatto

    Ricostruiamo i fatti

    Entro 24 ore una persona del team ti ricontatta, ricostruisce con te la cronologia e ti dice quali documenti chiedere.

  3. 3
    Analisi

    Valutazione medico-legale

    Medici legali e avvocati esaminano la documentazione e verificano se ci sono gli elementi per procedere.

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    Percorso

    La richiesta alla struttura

    Se ci sono gli elementi, si parte. Prima di una causa la legge prevede una consulenza tecnica davanti al giudice o una mediazione.

Se non ci sono gli elementi, te lo diciamo con chiarezza. La prima valutazione è senza impegno e le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.

Racconta il caso
Prima valutazione senza impegno

Raccontaci cosa è successo. Partiamo da lì.

Non servono termini tecnici né documenti già pronti. Indica la struttura, il periodo e le conseguenze principali: ti ricontattiamo entro 24 ore per capire come procedere.

  • Medici legali e avvocatiValutano il caso insieme, fin dall'inizio
  • Aiuto con i documentiTi diciamo cosa serve e come ottenerlo
  • Condizioni chiareSpiegate per iscritto prima di iniziare
  • In tutta ItaliaOspedali pubblici e privati, cliniche e RSA
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Prima valutazione senza impegnoRaccontaci cosa è successo · pochi minuti
Dati riservati Senza impegno
Domande frequenti

Le domande più comuni sulla malasanità

Hai un dubbio su un caso concreto?

Raccontaci cosa è successo: ti diciamo quali documenti servono e se ha senso una valutazione.

Una complicanza dà diritto al risarcimento?

Non sempre. Una complicanza può verificarsi anche con cure corrette. C'è responsabilità se si poteva prevenire, se è stata riconosciuta tardi o gestita male. Lo verifica il medico legale sulla documentazione.

Il risarcimento si chiede al medico o all'ospedale?

Di solito alla struttura, che risponde anche per l'operato dei suoi medici e del personale, sia pubblica sia privata. La strada più adatta si decide con l'avvocato.

Bisogna per forza fare causa?

No. Spesso si parte da una richiesta scritta alla struttura e alla sua assicurazione. Se non si trova un accordo, prima di una causa la legge prevede una consulenza tecnica davanti al giudice o una mediazione.

Serve già la cartella clinica per contattarvi?

No. Puoi raccontarci il caso anche senza documenti: ti diciamo noi quali chiedere e come.

Sono passati alcuni anni: è troppo tardi?

Non necessariamente. I termini dipendono da chi agisce, per quale danno e da quando era possibile collegare il danno alle cure. Va verificato sui documenti.

Vale anche per cliniche private e RSA?

Sì. Le regole sulla responsabilità sanitaria valgono per le strutture pubbliche e private, comprese quelle sociosanitarie come le RSA.

Quanto costa far valutare il caso?

La prima valutazione è senza impegno. Se il caso viene seguito, le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.

Chi ha scritto e verificato

Testo
Redazione Equilex
Aggiornato

Fonti

  1. Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 7: responsabilità della struttura (Normattiva)
  2. Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 8: consulenza tecnica preventiva o mediazione prima della causa (Normattiva)
  3. Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 4: consegna della documentazione sanitaria entro 7 giorni (Normattiva)
  4. Codice civile, art. 2946 e art. 2947: prescrizione (Normattiva)
  5. Cassazione, Sezioni Unite, 11 gennaio 2008, n. 576: nesso causale secondo il «più probabile che non»
  6. Cassazione, ordinanza 26 luglio 2021, n. 21404: l’azione dei familiari per il proprio danno

Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono una consulenza. Ogni caso richiede l’esame della documentazione clinica e una valutazione medico-legale.