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Infezioni in ospedale e in RSA

Risarcimento per infezione ospedaliera: quando è possibile e cosa serve

Un'infezione contratta durante un ricovero può dare diritto al risarcimento quando ha causato un danno grave o la morte, e la struttura non dimostra di aver fatto tutto il necessario per prevenirla.

  • Medici legali e avvocati esaminano insieme il caso
  • Si può iniziare anche senza la cartella clinica
  • Una risposta chiara, anche se il caso non è fondato
Un'operatrice sanitaria si igienizza le mani nel corridoio di un reparto
Un'infezione non prova da sola una colpaPer questo ogni valutazione parte dai documenti.
Quando si può chiedere

Tre elementi devono esserci insieme

  • 1 · L'origine

    L'infezione è collegata alle cure

    È comparsa durante il ricovero o dopo un intervento, e non c'era al momento dell'ingresso.

  • 2 · Il danno

    Ha causato un danno serio

    Il decesso, un danno permanente, un forte peggioramento o un nuovo intervento.

  • 3 · La prevenzione

    La struttura non dimostra di aver fatto il dovuto

    Non prova di aver adottato e applicato, per quel paziente, le misure di prevenzione e di cura richieste.

Secondo l'Istituto superiore di sanità circa il 35-55% delle infezioni correlate all'assistenza si può prevenire: molte, ma non tutte. Per questo serve sempre una valutazione del singolo caso.

Un medico legale e un avvocato esaminano una cartella clinica Una mano stringe quella di un familiare ricoverato Cassazione 6386/2023 e 24916/2026
Cosa verifichiamo

Spetta alla struttura dimostrare di aver prevenuto l'infezione

Per la Cassazione la struttura deve dimostrare di aver adottato le cautele previste dalle norme e dalle buone pratiche. Non bastano un certificato di pulizia del posto letto o la profilassi antibiotica: contano le misure legate al singolo caso. Il medico legale verifica in particolare:

  • Quando e dove è nata l'infezioneTempi rispetto al ricovero o all'intervento, punto del corpo, tipo di germe.
  • La prevenzioneIgiene, cateteri e ferite, isolamento dei pazienti con germi resistenti.
  • Le cureTempi della diagnosi, esami colturali, terapia antibiotica.
  • Il collegamento con il dannoQuanto l'infezione ha inciso, rispetto alle condizioni del paziente.

La famiglia, da parte sua, deve dimostrare che con ogni probabilità l'infezione è nata durante le cure e ha causato o aggravato il danno.

Documenti utili

I documenti che servono

  • Cartella clinica completa, con diario medico e infermieristico
  • Schede di terapia, con antibiotici e orari
  • Esami colturali con data e ora, antibiogrammi e tamponi
  • Lettera di dimissione o certificato di morte

La struttura deve consegnare la cartella entro 7 giorni dalla richiesta. Non l'hai ancora? Puoi iniziare lo stesso.

Come chiedere la cartella clinica
Come lavoriamo

Dalla prima telefonata alla richiesta di risarcimento

  1. 1
    Oggi

    Ci racconti il caso

    Con parole semplici: la struttura, il periodo, cosa è successo. Non servono termini tecnici né tutti i documenti.

  2. 2
    Primo contatto

    Ricostruiamo i fatti

    Entro 24 ore una persona del team ti ricontatta, ricostruisce con te la cronologia e ti dice quali documenti chiedere.

  3. 3
    Analisi

    Valutazione medico-legale

    Medici legali e avvocati esaminano la documentazione e verificano se ci sono gli elementi per procedere.

  4. 4
    Percorso

    La richiesta alla struttura

    Se ci sono gli elementi, si parte. Prima di una causa la legge prevede una consulenza tecnica davanti al giudice o una mediazione.

Se non ci sono gli elementi, te lo diciamo con chiarezza. La prima valutazione è senza impegno e le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.

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Verifica senza impegno

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Nove domande brevi sul ricovero e sull'infezione, poi i tuoi contatti: ti ricontattiamo entro 24 ore. Medici legali e avvocati valutano se l'infezione si poteva prevenire o curare in tempo.

  • Medici legali e avvocatiValutano insieme il caso, fin dall'inizio
  • Analisi dei documentiCartella clinica, esami colturali, cause del decesso
  • Condizioni chiareSpiegate per iscritto prima di iniziare
  • In tutta ItaliaOspedali pubblici e privati, cliniche e RSA
Racconta il ricoveroVerifica senza impegno e riservata
9 domande brevi
Un tuo familiare è deceduto a causa di un'infezione?

Quanto costa? La prima valutazione è senza impegno. Se il caso viene seguito, le condizioni economiche ti vengono spiegate per iscritto prima di iniziare.

Meglio non aspettare. La legge prevede dei termini per chiedere il risarcimento, e la cartella clinica va richiesta per tempo.

Dati riservati Senza impegno
Domande frequenti

Le domande più comuni sulle infezioni ospedaliere

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Se l'infezione è stata presa in ospedale, l'ospedale deve sempre risarcire?

No. La responsabilità non è automatica: alcune infezioni si verificano anche quando tutto è stato fatto correttamente. La struttura risponde se non dimostra di aver adottato e applicato, per quel paziente, le misure di prevenzione dovute.

Cosa deve dimostrare la famiglia?

Il ricovero, la comparsa dell'infezione dopo l'ingresso e il collegamento con il danno o il decesso. Vale il criterio civile del «più probabile che non»: non serve la certezza assoluta.

Dopo quanti giorni dalle dimissioni un'infezione si considera ospedaliera?

Non c'è un numero fisso valido per tutti i casi. Dipende dal tipo di infezione, dai tempi di incubazione e dalle cure ricevute: lo valuta il medico legale.

Il paziente era anziano e già malato: si può chiedere lo stesso?

Sì. Età e malattie contano per capire quanto l'infezione abbia inciso, ma proprio i pazienti fragili hanno diritto a una prevenzione più attenta.

Vale anche per le RSA?

Sì, la legge si applica anche alle strutture sociosanitarie. Nei casi in RSA va capito anche se l'infezione è nata in struttura o durante un ricovero in ospedale.

Quanto costa far valutare il caso?

La prima valutazione è senza impegno. Se il caso viene seguito, le condizioni economiche sono spiegate per iscritto prima di iniziare.

Chi ha scritto e verificato

Testo
Redazione Equilex
Aggiornato

Fonti

  1. Legge 8 marzo 2017, n. 24, testo vigente (Normattiva), artt. 4, 7 e 8
  2. Corte di cassazione, sez. III civile, sentenza 3 marzo 2023, n. 6386
  3. Corte di cassazione, sez. III civile, ordinanza 1° settembre 2026, n. 24916
  4. Istituto superiore di sanità, EpiCentro: infezioni correlate all’assistenza

Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono una consulenza. Ogni caso richiede l’esame della documentazione clinica e una valutazione medico-legale.